Visitare  a 16 KM di distanza da Badia Prataglia:

Il Castello e Borgo di Poppi. Certificato come uno dei borghi più belli d’Italia, Poppi deve il suo fascino alla tipica struttura medioevale ancora intatta e al castello opera dell’architetto Di Cambio che ne fece il prototipo del famoso Palazzo Vecchio di Firenze.                                                                        

Piccola Storia del castello di poppi

I primi documenti che attestano la presenza del sito fortificato di Poppi risalgono al 1191, ma si ritiene che sia stato edificato tra il IX e il X secolo in seguito alla disgregazione dell’Impero Carolingio. L'attuale architettura viene attribuita dagli storici al 1274, periodo in cui era al potere il Conte Simone di Battifolle che fece edificare la parte destra dell'edificio commissionandola all'architetto Lapo di Cambio. Il Castello ha una certa somiglianza con Palazzo Vecchio di Firenze, costruito in seguito da Arnolfo di Cambio, tanto da essere citato dal Vasari nell'opera "Vite de' più eccellenti architetti, scultori e pittori", quando ne descrive la costruzione, e meritare la definizione di alcuni esperti di “Prototipo” del palazzo fiorentino. Una curiosità che impreziosisce la storia del Castello è legata a Dante Alighieri, il quale vi soggiornò negli anni tra il 1307 e il 1311, e tradizione vuole che proprio a Poppi il sommo poeta abbia composto il XXXIII canto dell’Inferno della sua “Commedia”.

 

Visitare a Badia Prataglia cittadina nel cuore del Parco: L’adiacente Parco delle Foreste Casentinesi, con i suoi 600 km di sentieri, è l’ideale per gli amanti del Trekking.

Il millenario manto verde che circonda il paese di Badia Prataglia
Al visitatore che raggiunge questi luoghi, risalendo le irte e selvagge valli dell’alta Romagna, o il corso del fiume Arno lungo lo storico e ricco d’arte fondovalle casentinese, oppure l’imponente valle del torrente Falterona nel versante fiorentino, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi offre un’emozione unica e un’esperienza indimenticabile: scoprire una fra le foreste più antiche d’Europa.

Foreste imponenti, ricche di boschi misti ricoprono infatti quasi tutto il territorio del Parco, al punto che lo si potrebbe attraversare in tutta la sua estensione senza mai uscire dal lussureggiante e rigoglioso manto verde che lo avvolge. Foreste millenarie, testimoni del continuo evolversi della natura e impregnate di storia, dove il rapporto con l’uomo ha radici lontane nel tempo e ben documentate fin dal 1012, allorquando San Romualdo diede vita all’Ordine dei Monaci Camaldolesi, che per secoli saranno custodi e gestori di questo patrimonio. Foreste rigogliose e prodighe di sostentamento e ricovero per tante piccole e grandi comunità, dalle quali si è tratto il pregiato legname per le impalcature di opere monumentali come il gigantesco Duomo di Firenze, o le travi lunghe e dritte per costruire le navi della flotta pisana. Foreste accoglienti, che ai nostri giorni permettono ai visitatori di vivere sensazioni vive e profonde; affascinanti nei loro colori, con tutte le tonalità del verde che in autunno esplodono in suggestive macchie di colore ambrate e rossastre; cariche di meditativi silenzi che in un attimo si possono trasformare in stupefacenti rumori, regalando l’occasione di avvistamenti e incontri da raccontare. Nel cuore del suo territorio, come una lucente perla, il Parco racchiude un tesoro prezioso: la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino.

La Flora

Abetine secolari, boschi di faggio e acero montano, boschi misti con incredibili varianti di specie che in autunno creano variopinte macchie di colore...

La Fauna

Il territorio del Parco si contraddistingue per la grande ricchezza e varietà faunistica, che presenta anche elementi di grande interesse scientifico...

I Geositi

Non solo foreste; ma anche rocce, cascate, grotte: veri e propri monumenti naturali antichi milioni di anni... Visitare a 23 KM da Badia Prataglia: Il Santuario della Verna. Luogo mistico per i pellegrini di tutto il mondo; scrigno di arte, cultura e natura incontaminata per viaggiatori di ogni credo.

 

Visitare a 23 KM da Badia Prataglia

Nell'estate del 1224 San Francesco si ritirò sul monte della Verna per i suoi consueti periodi di silenzio e preghiera.

Durante la sua permanenza chiese a Dio di poter partecipare con tutto il suo essere alla Passione di Cristo, mistero di amore e dolore.

Il Signore lo ascoltò e gli apparve sotto forma di serafino crocifisso lasciandogli in dono i sigilli della sua passione. Francesco divenne così anche esteriormente immagine di Cristo al quale già con il cuore e la vita tanto assomigliava.

L'evento delle stimmate e l'esempio di vita sono il bene più prezioso che Francesco consegna ai frati della Verna.

L'impegnativa eredità di San Francesco oltre che coinvolgere personalmente ogni frate diventa anche il principale messaggio che la comunità desidera trasmettere a tutti coloro che visitano La Verna.

 

 

  

 

Visitare a solo 8 KM da Badia Prataglia:

Il Monastero e sacro Eremo di Camaldoli. Eretto nel 1024 il luogo sacro è una delle testimonianze più antiche dell'intera vallata.                                                                                      Fondati mille anni fa da San Romualdo, monaco benedettino ed eremita (+ 1027), il Sacro Eremo e il Monastero di Camaldoli   sono immersi in una suggestiva foresta dell’appennino tosco-romagnolo. Uno scenario di straordinaria bellezza che infonde quiete e dilata lo spirito.